Semm Cumasch, lo sport comasco sul tetto del Mondo
Esattamente 30 anni fa, la Pool Comense scrisse una delle pagine più gloriose della storia del basket femminile italiano, conquistando la sua seconda Coppa dei Campioni consecutiva.
A trent’anni di distanza, quell’impresa rimane un simbolo di eccellenza sportiva e di dominio europeo che contribuì a portare in giro per il mondo il nome della nostra città, ancor prima del boom turistico dovuto all’arrivo delle star hollywoodiane.
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Il trionfo europeo al Pianella
La finale si disputò al PalaPianella di Cantù, gremito da oltre 5.000 spettatori. La Comense, guidata da coach Aldo Corno e Gianluca Piccolo, affrontò le spagnole del Ros Casares Godella, già battute nella finale dell’anno precedente.
Nonostante l’assenza di Stefania Passaro per infortunio, le nerostellate si imposero con il punteggio di 64-57, grazie a una straordinaria prestazione di Razija Mujanović, autrice di 23 punti .
Una squadra leggendaria
La formazione vincente era composta da giocatrici di altissimo livello:
• Viviana Ballabio
• Mara Fullin
• Bridgette Gordon
• Catarina Pollini
• Razija Mujanović
• Silvia Todeschini
• Angela Arcangeli
• Elena Paparazzo
• Sara Gaspari
• Valentina Girardin
• Roberta Sarti
• Deborah Di Blasi
Sotto la guida di Aldo Corno, la squadra realizzò un’impresa straordinaria, completando il “Grandissimo Slam” con la vittoria dello scudetto, della Coppa Italia nella stessa stagione e del Mundialito per Club in Brasile.
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Un’epoca d’oro per il basket femminile italiano
La vittoria del 1995 rappresenta infatti l’ultima Coppa dei Campioni vinta da una squadra italiana.
Negli anni successivi, la Comense continuò a dominare il panorama nazionale, conquistando nove scudetti consecutivi e partecipando a otto Final Four di Eurolega .
Al Palasampietro di Casnate, palazzetto realizzato dalla Comense e voluto dal presidente Pennestrì’ per sopperire alla mancanza di altri impianti sportivi comaschi, passarono le migliori giocatrici del Mondo, basti pensare che la Women NBA, disputò qua una amichevole contro la Comense, in diretta Rai, schierando le stelle provenienti da tutto il pianeta.
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L’eredità del palazzetto
A trent’anni di distanza, l’impresa della Comense rimane un punto di riferimento per il basket femminile italiano.
E anche se oggi non vi sono più i budget e la possibilità di ottenere risultati di così alto spessore, La dedizione, il talento e la passione di quella squadra continuano a ispirare nuove generazioni di atlete e di atleti che calcano il parquet, testimoniando l’importanza di credere nei propri sogni e di lottare per realizzarli.
Ed il palazzetto dello sport, ora passato di proprietà al comune di Casnate, ma gestito dal comune di Como e utilizzato anche da altre società e altri sport come la ginnastica e la pallavolo,
è una eredità che lo sport comasco si è ritrovato a costo zero, e che deve essere salvaguardato e valorizzato e deve continuare a rimanere a disposizione dei giovani comaschi.
Perché ogni investimento nello sport, non è uno spreco di risorse, ma, con i valori che genera e le opportunità di crescita personale che mette a disposizione, è un investimento nel futuro delle nostre generazioni e del tessuto sociale dei cittadini.
