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Cultura

«Viva la musica, viva il B.E.A.T.»: Simone Tomassini accende Vertemate con tre notti di cuore, rock e solidarietà

«Viva la musica, viva il B.E.A.T.»: Simone Tomassini accende Vertemate con tre notti di cuore, rock e solidarietà
  • PublishedLuglio 25, 2025

C’è un battito nuovo che scuote le serate estive della provincia comasca. È il ritmo del B.E.A.T. Summer Festival, la tre giorni di musica, amicizia e solidarietà che dal 25 al 27 luglio 2025 ha trasformato Vertemate con Minoprio in un vero cuore pulsante di emozioni. Un progetto voluto e costruito con passione dal cantautore comasco Simone Tomassini, organizzato dalla Croce Verde e supportato dal Comune di Vertemate con Minoprio, con il contributo artistico di SimoneLab e DMA – Dance Music Academy.

Il nostro inviato Andrea Balzaretti ha raccolto le voci dei protagonisti, a partire da Simone Tomassini, ideatore e cuore pulsante del festival.

Dietro la sigla “B.E.A.T.” non c’è solo un acronimo, ma un’idea forte, come spiega l’ideatore stesso: «Beat sta per battiti, estate, amici e tanta musica. In questo momento sono circondato da persone a cui voglio bene, ho un battito alto nel petto, è arrivata l’estate, c’è anche il rosso di sera, e quindi c’è speranza che il bel tempo tenga anche nei prossimi giorni. Volevo qualcosa di diverso dal solito concerto annuale al mio paese, e questo festival è nato così, dal bisogno di creare qualcosa di nuovo, di più grande, di condiviso»

Con lui, sul palco e nella visione, artisti veri come Bobby Solo e Povia, scelti non solo per la loro storia, ma per la loro autenticità: «ho scelto due artisti veri, due amici, che sono venuti per me, per mio padre, per mio nonno. Non sono star televisive, Bobby e Povia sono gente che suona davvero, che ha vinto Sanremo e che ha scelto di stare tra le persone. Lontani dal cosiddetto mainstream. Noi siamo quelli che vanno in mezzo alla gente, cantano, suonano. E le persone rispondono»

L’intervento di Tomassini si intreccia perfettamente con quello del sindaco Riccardo Pellizzari, che ha sposato il progetto sin dall’inizio: «abbiamo cambiato tutto: location, formato, artisti. Ma c’è un punto fermo: Simone. Portare nel nostro comune nomi come Bobby Solo e Povia – che hanno fatto la storia della musica italiana – è un onore. Ma c’è di più: questo festival ha uno scopo nobile. Raccogliere fondi per una nuova ambulanza della Croce Verde di Fino Mornasco. Una causa che riguarda tutti»

Il sindaco evidenzia pure la capacità del festival di superare ostacoli organizzativi tipici dei piccoli centri: «manca il personale, mancano le risorse, mancano i volontari. Noi ce l’abbiamo fatta grazie all’entusiasmo di tanti e al sostegno di numerosi sponsor locali. E questo non sarà un episodio isolato: con una base così, possiamo pensare a un futuro ancora più grande»

Bobby Solo: umiltà, ricordi, colleghi

Anche Bobby Solo, prima di salire sul palco, ha aggiunto un tassello importante al racconto del festival e del suo legame con la musica italiana: «sono 61 anni che canto. Ma non vendo mai la pelle dell’orso prima di averla presa. Stasera? Vediamo bene, ma qui c’è una bella energia»

Ma è quando parla dei colleghi della sua generazione che emerge la sua visione critica e consapevole. Secondo fonti giornalistiche recenti, Bobby, pur essendo stato una delle icone del boom italiano, non ha esitato a criticare quei colleghi che si sono fermati ai fasti del passato, sostenendo che il suo personaggio “resta legato agli anni ’60”, ma che lui è sempre pronto a guardare avanti e rinnovarsi. Tra le amicizie più solide, spicca quella con Little Tony: rivali sul palco, amici nella vita, entrambi affascinati dall’America e dalla musica di Elvis Presley.

Nella lunga traversata artistica, ha condiviso palchi e sfide con nomi come Gianni Morandi, Rita Pavone, Johnny Dorelli, artisti con cui ha condiviso l’avventura italiana del rock’n’roll.

Il B.E.A.T. come community

In apertura di ogni serata, il duo POP AP ha dato la scossa giusta, spalancando le porte del palco ai giovani emergenti e rinsaldando il legame tra generazioni. Anche il festival è stato un’opera collettiva: Simone ha ringraziato gli amici e i volontari, citando nomi come Andrea Bassini, Samuele, e tanti altri ragazzi che hanno contribuito senza clamori, ma con cuore.

Tomassini stesso non ha dubbi: «questo è fare musica. Questo è fare comunità. E come dico sempre: viva la musica, viva il B.E.A.T. Summer, sempre!»

Programma del B.E.A.T. Summer Festival 2025

Area Feste – Vertemate con Minoprio
Apertura area ore 19:30 – Inizio concerti ore 21:00

Venerdì 25 luglio
– Opening act: POP AP
– Main guest: Bobby Solo

Sabato 26 luglio
– Opening act: POP AP
– Main guest: Simone Tomassini

Domenica 27 luglio
– Opening act: POP AP
– Main guest: Povia

Ingresso gratuito – Donazioni libere a favore dell’acquisto di una nuova ambulanza per la Croce Verde di Fino Mornasco

Nella foto Simone Tomassini, Bobby Solo e Riccardo Pellizzari
Written By
Alessandro Nardone

Coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia, consulente strategico, keynote speaker e autore di 12 libri, Alessandro Nardone è considerato uno dei massimi esperti italiani di politica americana. Ha seguito come inviato le campagne elettorali di Donald Trump e Volodymyr Zelensky per testate come Vanity Fair, e la sua candidatura fittizia alle primarie repubblicane del 2016, sotto lo pseudonimo di Alex Anderson, è diventata un case study globale. Nardone scrive per La Voce del Patriota e partecipa a numerosi programmi Rai e Mediaset come analista di politica americana, comunicazione e innovazione.