La scuola, la famiglia e i servizi educativi rappresentano tre pilastri fondamentali per la crescita dei bambini e dei giovani della nostra comunità. Credo profondamente che il futuro di un territorio si misuri dalla qualità delle opportunità educative che riesce a offrire, dal sostegno che dà alle famiglie e dall’attenzione che dedica ai più piccoli.
Per questo ritengo prioritario per l’amministrazione comunale che verrà investire concretamente nei servizi per l’infanzia e la preadolescenza, garantendo un approccio pedagogico che valorizzi lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale di ogni bambino. L’obiettivo deve essere quello di costruire un sistema educativo integrato, capace di mettere in rete scuola, famiglia e servizi comunali, perché solo dalla collaborazione tra questi soggetti nasce una vera comunità educante.
Collaborazione, sostegno e inclusione
Un’amministrazione attenta deve saper promuovere una collaborazione proficua e costruttiva tra scuola, famiglia e servizi educativi, creando un dialogo costante che aiuti genitori e insegnanti a condividere obiettivi e strumenti.
È altrettanto importante sostenere le famiglie nella loro funzione educativa e di cura, offrendo servizi accessibili, flessibili e di qualità, perché la genitorialità non può essere lasciata sola di fronte alle sfide della vita moderna.
Garantire pari accesso ai servizi educativi per tutti i bambini e i ragazzi significa costruire una società più equa e solidale, in cui nessuno resti indietro.
Servizi educativi di qualità e accessibili
Concretamente, è necessario assicurare servizi educativi di alto livello con costi calmierati e orari flessibili, per rispondere alle diverse esigenze delle famiglie.
Per la primissima infanzia, occorre potenziare gli asili nido, sia in termini di disponibilità dei posti sia di qualità pedagogica, mantenendo rette sostenibili e garantendo professionalità educative all’altezza del compito.
Per i bambini e i ragazzi più grandi, vanno garantiti e migliorati i servizi di pre-scuola e post-scuola, le attività ricreative durante le vacanze estive e un servizio mensa efficiente e integrato con l’orario del tempo scuola. Questi servizi non sono semplici supporti logistici, ma strumenti fondamentali per conciliare vita familiare e lavoro, e per creare momenti di crescita e socialità.
Attenzione ai bisogni educativi speciali
Un punto che mi sta particolarmente a cuore riguarda il potenziamento del servizio degli educatori, che devono poter lavorare in stretta sinergia con i docenti di sostegno.
Quando si ritiene necessario, è indispensabile attivare un’assistenza educativa ulteriore per gli alunni con bisogni educativi speciali, così da garantire a tutti pari opportunità di apprendimento e inclusione.
La scuola deve essere un luogo in cui ogni bambino si senta accolto, valorizzato e messo nelle condizioni di esprimere il proprio potenziale.
Educare è un atto politico e di comunità
Sono convinta che educare significhi prendersi cura del futuro. E questo richiede visione, responsabilità e impegno da parte delle istituzioni.
Fratelli d’Italia crede in una scuola che unisca, in una comunità che accompagni, in un’amministrazione che non lasci soli i genitori, ma li affianchi nella crescita dei propri figli.
Il nostro compito è creare le condizioni perché ogni famiglia possa dire: “Qui mio figlio cresce bene, perché la comunità si prende cura di lui.”



