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Politica

Gli spazi pubblici sono davvero ancora nostri?

Gli spazi pubblici sono davvero ancora nostri?
  • PublishedNovembre 13, 2025

È già da tempo che spazi pubblici come piazze, parchi comunali e stazioni diventano scenario di violenza, rapine e criminalità. Ormai la concezione comune è quella che solo una persona priva di senno possa recarsi in luoghi come stazioni o parchi superata una certa ora. Dopotutto è “normale” che trovarsi nel posto sbagliato può farti diventare in un attimo vittima di furti o violenze.

Infatti, negli ultimi anni è cresciuto a dismisura il fenomeno della piccola criminalità, che spesso è caratterizzata da volenza inaudita e da bande di ragazzi, talvolta anche minorenni, che si improvvisano gangster e commettono ogni tipo di reato. E non serve andare nelle grandi metropoli per trovare questa situazione; Como e provincia sono alle prese con questo problema che sta diventando sempre più invasivo e limitante per la libertà di ogni cittadino. Proprio pochi giorni fa, il 28 ottobre, nel parco di Villa Olmo, nel primo pomeriggio, si è consumata una rapina ai danni di due turisti indiani che sono stati feriti da arma da taglio e rapinati. Secondo i testimoni, circa alle 13 del pomeriggio, un gruppo di ragazzi di origine nordafricana, avrebbe assalito i due turisti, padre e figlio, ferendoli al braccio e alla schiena grazie a dei coltelli, e derubando il genitore della collanina d’oro. Questi poi sono fuggiti verso il centro città perdendo diversi effetti personali, che poi hanno permesso alle forze dell’ordine di arrestare due membri della banda: un ragazzo di 16 anni, trasferito al carcere minorile Beccaria di Milano e uno di 19, che verrà poi portato al Bassone.

Si tratta di un crimine efferato e anche privo di senso, dal momento in cui essendo accaduto nel primo pomeriggio, quando il parco è popolato da moltissime persone, è stato semplice per le forze dell’ordine identificare i malviventi ed arrestarli. Questo episodio evidenzia come anche nelle ore dove i luoghi pubblici sono più popolati, è difficile sentirsi al sicuro dato che da un momento all’altro potrebbe accadere qualcosa di spiacevole anche davanti agli occhi di tutti.

Per quanto riguarda le stazioni e la rete ferroviaria la situazione non è migliore. Questi luoghi sono diventati ormai la “terra di nessuno” dove il degrado ha la meglio e qualsiasi viaggiatore non si può sentire al sicuro durante il giorno, figuriamoci la sera. Sono oltre 2900 le denunce raccolte dalla polizia ferroviaria, nel primo semestre di questo anno, che si sono consumate nelle stazioni e nei vagoni in Lombardia, dato in forte aumento considerando che l’anno scorso sono stati 1821 i reati considerati gravi, che si sono consumati nei medesimi luoghi.

Queste vicende evidenziano che c’è un grave problema che riguarda la sicurezza negli spazi comuni. Luoghi come i parchi, che prima venivano frequentati da bambini e famiglie per trascorrere piacevoli giornate all’insegna dello svago e del divertimento, ora sono territorio dove spaccio e criminalità proliferano. Le stazioni, che permettono ogni giorno a migliaia di persone di raggiungere la propria scuola, università o posto di lavoro sono diventate pericolose in qualsiasi ora del giorno, rendendo spaventoso e frustrante viaggiare grazie ai mezzi pubblici.

Adesso considerando il significato di “spazio pubblico”, ci rendiamo conto che un luogo per essere pubblico deve essere fruibile a tutti ed in qualsiasi ora, senza la paura di essere vittima di un qualsiasi reato. È anche triste il fatto che per garantire la sicurezza in questi spazi sia necessario il grande lavoro portato avanti dalle forze dell’ordine e che in loro assenza sia difficile trascorrere momenti di serenità o semplicemente di quotidianità, chiedendoci se questi sono ancora spazi per tutti o hub della malavita locale.

Written By
Matteo Tettamanti