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Valcepina: “Il sovraindebitamento è la grande emergenza invisibile. La Lombardia ha scelto di affrontarla davvero”

Valcepina: “Il sovraindebitamento è la grande emergenza invisibile. La Lombardia ha scelto di affrontarla davvero”
  • PublishedNovembre 21, 2025

«Questa è un’emergenza sociale che va guardata in faccia, senza ipocrisie». Con queste parole l’avvocato Davide Alessandrino ha aperto l’incontro che si è svolto ieri sera allo Yacht Club di Como, un appuntamento dedicato a un tema che raramente conquista le prime pagine ma che sta cambiando la vita di migliaia di famiglie: il sovraindebitamento.

Un convegno intenso, moderato dal coordinatore cittadino Alessandro Nardone, con l’introduzione del presidente provinciale Stefano Molinari, che ha ricordato come anche il territorio comasco sia attraversato da una fragilità crescente, spesso sommersa e difficile da intercettare.

La protagonista della serata è stata però Chiara Valcepina, avvocato e Consigliere Regionale, autrice della prima legge lombarda dedicata al tema. Un intervento lucido, crudo, a tratti sorprendente, perché Valcepina ha rotto un tabù: «In Italia stimiamo oltre 7 milioni di persone sovraindebitate. Una famiglia su cinque non sarebbe in grado di affrontare un imprevisto da 1.500 euro. Basta una bolletta fuori controllo, un licenziamento, una malattia, e si scivola in una spirale dalla quale è difficilissimo uscire».

Ha spiegato come il sovraindebitamento non sia un problema finanziario, ma una frattura che attraversa tutta la vita di una persona: dalla salute alle relazioni, dal lavoro alla famiglia. «È la grande emergenza invisibile di questo secolo. Non fa rumore, non riempie i talk show, ma consuma il tessuto sociale dall’interno».

Proprio per questo la Lombardia ha scelto di intervenire con una legge che non si limita alla burocrazia, ma affronta la questione su più fronti. Valcepina ha parlato di informazione e cultura finanziaria, perché oggi la vergogna e l’ignoranza sul tema bloccano le persone molto più dei debiti stessi. Ha raccontato della formazione ai servizi sociali, agli operatori pubblici, ai territori, affinché chi intercetta il disagio sappia davvero come indirizzare una famiglia verso il percorso giusto. Ha descritto l’importanza della presa in carico sanitaria e psicologica, fondamentale nei casi — sempre più frequenti — in cui i debiti nascono da dipendenze o crolli emotivi.

E poi c’è la parte più innovativa della legge: il coinvolgimento degli Organismi di Composizione della Crisi, il sostegno alle procedure per chi non può permettersele, la possibilità di sperimentare strumenti come le “cartolarizzazioni sociali”, che consentirebbero a molte persone di non perdere la propria casa, restarci dentro e riscattarla nel tempo. «Non è buonismo — ha detto Valcepina — è giustizia: salvi la dignità del debitore e tuteli anche il creditore, che altrimenti finisce travolto dalla stessa spirale».

I numeri presentati sono impressionanti e raccontano una realtà sempre più fragile. Valcepina ha annunciato la volontà di spingere perché il tema diventi anche una priorità nazionale: «La Regione sta facendo la sua parte, ma il Paese deve capire che questa non è una questione individuale. È una responsabilità collettiva. Dietro ogni storia c’è un sistema che o accompagna o abbandona».

Il pubblico ha seguito con grande attenzione un intervento che, di fatto, tocca la vita quotidiana di migliaia di famiglie comasche. E la conclusione della Consigliera è stata chiara: «Questa è probabilmente la più grande emergenza invisibile del nostro tempo. E proprio perché è invisibile, dobbiamo portarla nei comuni, nei servizi, nelle scuole, nei territori. Solo così possiamo impedire che chi cade resti a terra».

Un incontro che ha aperto gli occhi a molti e che — come ha sottolineato Nardone — sarà solo il primo di una serie di approfondimenti su un tema che riguarda tutti, anche quando preferiamo non vederlo.

Written By
Cristina Musk

Nata e cresciuta in questa splendida città, mi impegno come militante di Fratelli d’Italia anche scrivendo su questo blog. Lavoro come consulente di social media marketing e metto la mia esperienza digitale al servizio delle mie passioni: dalla politica all’attualità, fino alla valorizzazione delle tradizioni locali.