Grazie, Filippo Correttore
Grazie, Filippo Correttore.
Grazie per aver avuto il coraggio che tanti avrebbero voluto avere.
Il tuo rifiuto di ritirare il premio del Comune di Como non è stato un gesto contro la città, ma un gesto per la città.
Hai aperto – finalmente – il vaso di Pandora su una gestione sportiva che da troppo tempo ignora chi lo sport lo vive davvero, ogni giorno.
Hai dato voce a tutte le società che, in questi anni, si sono viste togliere contributi essenziali.
A chi è costretto a convivere con l’assurdo: un’unica palestra cittadina affidata a una sola società, piscine chiuse, la Consulta dello Sport abolita, e un palazzetto sottratto anticipatamente senza che esista un’alternativa già pronta.
Hai ricordato a tutti che a Como c’è un assessore allo sport che non conosce le realtà cittadine, che anziché ascoltare denigra e minaccia.
Che invita le società con numeri ridotti a chiudere, senza capire che lo sport non è solo risultati e classifiche: è salute, è comunità, è inclusione, è presidio sociale anche oltre i 18 anni.
Hai riportato alla luce situazioni inaccettabili: la bocciofila chiusa, sedi inesistenti per le associazioni di persone con disabilità, società sportive minacciate di dover sostenere per intero le utenze pur senza un vero dialogo, senza una visione, senza rispetto.
Perché non basta ristrutturare gli impianti se poi non esiste una politica capace di valorizzare chi li riempie da decenni con passione, volontariato e lavoro silenzioso.
Non basta inaugurare spazi se non si ascoltano le società che permettono allo sport comasco di esistere.
Il tuo gesto, Filippo, ha fatto ciò che serviva: accendere una luce potente.
E ora quella luce non si spegnerà più.
Grazie per aver ricordato che lo sport a Como ha una storia, una dignità e soprattutto persone che non meritano di essere ignorate o minacciate.
Una cosa sola è certa, Filippo Correttore, all’unanimità, prossimo assessore allo sport.


