Iginio Massari e Irene Colombo: Sweet Home riporta l’alta pasticceria italiana in tv
Da stasera torna su Food Network Sweet Home, il programma dedicato all’alta pasticceria italiana che racconta un patrimonio fatto di tecnica, disciplina, cultura e identità. In onda ogni giovedì alle 22.00 (canale 33 del digitale terrestre) e disponibile in streaming su discovery+, la trasmissione riparte dopo il successo della prima edizione con una seconda stagione ancora più centrata sul racconto umano e territoriale dell’eccellenza dolciaria italiana.
Al centro del format c’è l’universo di APEI – Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana, guidata dal Presidente Maestro Iginio Massari, che sarà protagonista di alcune puntate insieme a ospiti speciali come Damiano Carrara e Simone Finetti. Un viaggio che attraversa l’Italia e le sue tradizioni, rivisitate con tecniche contemporanee ma senza mai perdere il legame con la storia.
A guidare lo spettatore in questo percorso è Irene Colombo, volto e voce del programma. Un dettaglio tutt’altro che secondario: Irene è comasca, e porta con sé quello stile misurato, concreto ed elegante che appartiene a un territorio abituato al lavoro silenzioso, alla qualità che non ha bisogno di essere urlata. La sua conduzione non è mai invadente, ma costruisce un filo diretto tra chi guarda da casa e i Maestri pasticceri, rendendo accessibile un mondo fatto di rigore, studio e passione.
Sweet Home non è un talent, non è una gara, non è uno show gridato. È un racconto. Racconto di laboratori, di mani che lavorano all’alba, di scelte difficili, di tradizioni familiari che si tramandano e di innovazione che nasce solo quando la base è solida. In ogni puntata, uno degli oltre 40 Ambasciatori APEI presenta un dolce della tradizione del proprio territorio, reinterpretandolo con uno stile personale che unisce passato e presente.
La produzione punta su uno storytelling pulito e rispettoso dei protagonisti. La regia valorizza i dettagli, i gesti, i volti. Nessuna scorciatoia, nessun effetto speciale inutile: solo competenza, cultura e bellezza quotidiana. In un tempo in cui tutto viene semplificato e omologato, Sweet Home sceglie la strada opposta: spiegare, raccontare, dare valore.
Ed è anche per questo che la presenza di una conduttrice comasca assume un significato che va oltre la biografia. È il segno di un’Italia che sa ancora raccontarsi con sobrietà, senza rinunciare all’eccellenza. Un’Italia che entra nelle case non per stupire a tutti i costi, ma per lasciare qualcosa. Anche dopo che la puntata è finita.
