COMO, STANGATA PER GLI STUDENTI: TOLTI I POSTI MOTO IN LARGO MIGLIO
Lo si sapeva già da tempo, ma in questi giorni è arrivata l’ufficialità: i posti adibiti ai veicoli a due ruote, presenti in largo Miglio, verranno rimossi. Questo provvedimento fa parte del nuovo piano formulato dall’amministrazione del sindaco Rapinese di “modernizzazione” dei posteggi, nato per far fronte al problema della grande quantità di moto che, ogni qual volta giocasse il Como, popolavano la città e, in assenza della giusta quantità di posti moto, occupavano ogni spazio fisico, ma non legale, che potesse essere occupato. Verranno ora creati 105 posti moto in Piazza Volta in modo tale da risolvere il “problema tifosi” e rimpiazzare i posti moto rimossi. Tutto ciò non considerando che ora gli studenti dei Licei Volta e Teresa Ciceri si troveranno senza alcun luogo dove poter lasciare i propri veicoli.
Questo provvedimento è stato giustificato dal fatto che Porta Torre è un luogo storico e delicato della città e, per questo, non può essere deposito di veicoli. Sicuramente l’aspetto estetico di Como è molto importante, ma andare a rimuovere uno spazio fondamentale per chi la città la vive sembra più un provvedimento atto a migliorare un “presepe”, che un paese in cui ogni giorno decine di migliaia di comaschi si recano per svolgere le loro attività professionali.
Si, infatti questa nuova organizzazione dei posteggi ancora una volta mette in difficoltà i comaschi, più in particolare coloro che rappresentano il futuro della città. Gli stessi ragazzi che per l’ennesima volta vedranno i loro interessi essere messi in secondo piano per “gonfiare” le tasche del comune. I ragazzi che già avevano manifestato questo problema presso l’istituto Paolo Carcano, meglio noto come Setificio.
Proprio quest’autunno, i ragazzi di questa scuola avevano manifestato, per esprimere in loro dissenso in seguito alla “pioggia di multe” che si era abbattuta sulle loro moto, posteggiate storicamente davanti la scuola, data l’assenza di posteggi per le due ruote nei pressi della scuola. Pensate, poco più di 1000 studenti che ufficialmente, devono condividere una trentina di posti moto con l’università dell’Insubria.
Tuttavia, invece di risolvere i problemi degli alunni che si recano al Setificio in moto, l’amministrazione si è preoccupata dell’estetica di largo Miglio, andando a causare ulteriori disagi ai giovani studenti e alle famiglie comasche. Altro segnale forte ed indiscutibile, che conferma il disinteresse del sindaco Rapinese agli bisogni dei comaschi. Comaschi che sono gli stessi che ogni giorno permetto a Como di essere viva e consentono ai turisti di trovare una città, invece che un parco giochi.
Questi giovani comaschi costituiscono il futuro della città: saranno loro che porteranno avanti le tradizioni, i costumi e che un domani contribuiranno a rendere la città ricca e al passo con l’innovazione. L’obbiettivo dell’amministrazione dovrebbe essere quello, tra le altre cose, di incentivare i giovani a rimanere e costruire, mostrando loro che sono al centro del progetto del paese, non che sono d’intralcio. Ma di nuovo, è stato dimostrato il contrario.
